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Utente: pioggiadimarzo
Nome: pioggiadimarzo
ATTENZIONE: i cacciatori di iconcine non mi interessano.

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venerdì, 30 maggio 2008
Colpa delle fiabe.

E che donna sarei se non mi intrigassero i prìncipi?

Postato da: pioggiadimarzo a 17:12 | link |

giovedì, 29 maggio 2008
Il principe Ivan

principe                    Mondadori 1959

Postato da: pioggiadimarzo a 16:35 | link |
pensieri, immagini, riflessioni, foto

mercoledì, 28 maggio 2008
canzoni con passione

     Da bambina prendevo molto sul serio cantanti e canzoni,
nel senso che, pur sapendo che i cantanti fossero interpreti,
al tempo stesso cocciutamente credevo che vivessero realmente i "casi" cantati.      
     Dunque ascoltavo, ad esempio, una canzone di sofferenze amorose e partecipavo con tutto il mio dispiacere al dolore di quel cantante.
     E credo sia accaduto che,
mentre io mi struggevo nella com-passione,
il cantante di turno saltava di contentezza per gli incassi.

Postato da: pioggiadimarzo a 18:41 | link |
pensieri, amore, riflessioni, sentimenti

lunedì, 26 maggio 2008
ma perchè la mia padrona è coccolosa?

Lily a lettoLe concedo di dormire nel mio letto... e non le basta?
Ogni tanto mi acchiappa, mi bacia, mi tiene...!
E se le dò un morso si lamenta pure.
Miao a tutti i gatti bloggers!
Pure ai cani e a tutte le altre bestiole.  

Postato da: pioggiadimarzo a 12:00 | link |
pensieri, immagini, riflessioni, foto, animali

domenica, 25 maggio 2008
il deserto dei tartari

"Drogo stette fermo a rimirare il bambino dormiente ...
      anche lui un giorno aveva dormito come quel bambino, 
              anche lui era stato grazioso e innocente ...
'Povero Drogo' si disse, e capiva come ciò fosse debole,
                 ma dopo tutto egli era solo al mondo,
                     e fuor che lui stesso nessun altro lo amava"

                         da  "Il deserto dei tartari"  di  Dino Buzzati
                                   

Postato da: pioggiadimarzo a 18:06 | link |
riflessioni

sabato, 24 maggio 2008
ma perchè la mia gatta non è coccolosa?

Solo quando ha freddo viene in braccio.
Se la prendo io, fa le fusa e al tempo stesso protesta.
Se la bacio e l'accarezzo, sulla sua faccina si legge chiaramente che mi sta sopportando.

Postato da: pioggiadimarzo a 11:53 | link |
pensieri, riflessioni, animali

venerdì, 23 maggio 2008
queste le ho dipinte io

IMG_0045

Postato da: pioggiadimarzo a 11:01 | link |
arte, foto, pittura

giovedì, 22 maggio 2008
un mini-racconto da scaricare

                     Omosessualità. Si deve per forza farne tragedia?
                                              scritto da Anna R. De Santis
                                            
(dep. 03/04/2008: tutti i diritti riservati)

     Le due tazzine fumanti sul vassoietto, la signora apre la porta:
     - Marce’, il caf…
     E il vassoietto, inox, non la finisce più di vibrare sul pavimento fra i cocci delle tazzine.
     Marcello e Romoletto, staccatisi un po’ troppo tardi dall’abbraccio, fissano il loro caffè sul pavimento: sta là come sul luogo del delitto resta il lago di sangue.
     - Ch’è successo?
     La donna si gira al marito accorso, giornale in mano e occhiali calati fino all’estremo del naso, e risponde afona:
     - Se stavano a bacia’… Se stavano a bacia’… L’ho visti io… Co’ st’occhi l’ho visti… Se baciavano come du’ innammorati…
     - Piantala… - dice lui - Ce lo sai che se vonno bene come du’ fratelli! Se so’ dati un bacetto e tu stai a…
     - No… che bacetto… Come du’ innammorati te sto a di’! L’ho visti co’ st’occhi…
     - Sta bona… Ora metto tutto a posto. In questi casi… bisogna parla’. Mo’ ce parlo… e sistemo tutto. So’ giovani… ponno sbaglia’… Va de llà… Qua ce penso io.
     - Nun li mena’, sa’…!
     - Ma va de llà! Du’ pezzi de Marcantonio… li meno…!
     - Vado a rifa’ il caffè -  e raccoglie il vassoietto  - Coll’altra macchinetta… pure pe’ noialtri.

Postato da: pioggiadimarzo a 10:48 | link |
amore, racconti, teatro,

martedì, 20 maggio 2008
Ah...! Il matrimonio...

“… Purtroppo i matrimoni hanno tutti… qualcosa di rozzo: guastano le relazioni più delicate, e questo, in realtà, non dipende da altro se non dalla goffa sicurezza di cui fa sfoggio per lo meno una delle parti. Tutto diventa ovvio, e sembra che ci si sia sposati solo per andarsene poi ciascuno per la propria strada”.
detto da un personaggio ne Le affinità elettive di J.W.Goethe.
Già. Spesso, più che punto di partenza, se ne fa punto di arrivo: una volta raggiunto… ciascuno prosegue per suo conto. E solo dopo aver percorso ben lungo tratto ci si accorge di trovarsi su strade diverse.

Postato da: pioggiadimarzo a 10:37 | link |
amore, riflessioni,

martedì, 13 maggio 2008
un mini-mini-racconto

                                  NELL'ALTO DEI CIELI
   
di A.R.D. (dep. 13/02/08 tutti i diritti riservati L.633 del 22/04/41 e succ.modif. Pubbl. on line 01/03/08))
                                     
   - Cerca di capire... Non si può...! Qui... in Paradiso...?!
   Anche gli altri Santi negano afflitti scuotendo lentamente le aureole:
   - Qui... Come si fa? Pietro ha ragione.
   - Dove mai potremmo mettere tutta quella... tutti quei...?
   - Noi ti comprendiamo ma...
   - Andiamo a parlarne col Signore -  propone San Francesco.

Postato da: pioggiadimarzo a 15:53 | link |
racconti

venerdì, 09 maggio 2008
Dipingere la compagnia.

Fiore Cagnetti

Un pavimento di 
mattoni rossi,
una sedia 
impagliata,
un tavolo coi
segreti di un
cassetto, e libri 
invecchiati
dall'uso: solo per semplificazione possiamo chiamarli "cose".
E qui l'artista mi pare ne abbia dipinto proprio l'anima, la storia,
i pensieri e soprattutto la capacità di far compagnia. 

 
olio su tela di  Fiore Cagnetti  su gentile concessione dell'autore 
 - riproduzione non consentita -

Postato da: pioggiadimarzo a 17:24 | link |
riflessioni, arte, amicizia, pittura

mercoledì, 07 maggio 2008
Anton Cechov, amico dolcissimo

      ...  si mise a scrivere a uno dei suoi amici di Mosca:
       "Mio caro, mio buon Kòstja, una notizia:
                          io sono innamorato!  ... io l'amo ...
          Non accigliarti ora, non metterti in cattedra 
                  per fare una lunga dissertazione sull'amore  ...
      finché non amavo, 
           sapevo anch'io perfettamente che cosa è l'amore"

                      tratto dal racconto "Tre anni"
                                         del mio amatissimo Anton Cechov

                     (i sospensivi sono miei, per omissis)

Postato da: pioggiadimarzo a 10:57 | link |
amore, racconti

venerdì, 02 maggio 2008
dolce far niente

IMG_0179

            e lei risponde :
                       "Come niente?! Non vedi che sto vivendo?"

Postato da: pioggiadimarzo a 14:03 | link |
vita, animali